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Un nuovo caso di truffa su richieste di materiale fasulle a Eure Inox

Non categorizzato - 23 Gennaio 2018
Eure Inox truffata

Eure Inox caduta nella rete delle richieste fasulle di materiale.

In ordine di tempo sono state rubate le identità di:

–       2014 Saipem
–       2016 Fincantieri
–       2017 Ansaldo STS

Come funziona:

Le aziende vengono contattate da finti compratori che “rubano” i connotati di importanti committenti (Saipem, Fincantieri, Ansaldo), sfruttando i dettagli di cantieri effettivamente aperti e nomi di manager effettivamente in carica nelle aziende. Creano tutto il necessario per essere simili alla vera azienda creando siti web, email e tutto il materiale utile per essere scambiati con l’azienda intestataria. La richiesta di materiale solitamente è sempre modesta e mai di enormi quantitativi per non destare troppa attenzione.

“Sotto a chi tocca”.
Oggi è il caso di Eure Inox di Renato Nemfardi contattata da una finta “Ansaldo STS”.

“il finto Guadiello (nome di un reale manager dell’ Ansaldo) ci ha chiesto una fornitura di vari diametri per un totale di circa 12 tonellate – ha raccontato Nemfardi ai Carabinieri -. Avevamo proposto il pagamento anticipato, ma poi ci siamo accordati sul saldo contestuale alla consegna della merce. La dinamica di ordine non ci ha mai convinto fino in fondo per cui abbiamo deciso di dividere in due lotti la fornitura dato che il cliente era nuovo. Questa è stato una fortuna perché, dopo aver registrato il mancato pagamento del primo lotto, abbiamo immediatamente bloccato il secondo ben più corposo».

Stiamo parlando di materiale per un totale di circa 42 mila euro, ritirato direttamente in Eure Inox da un noto corriere. Tale materiale è stato poi ceduto ad un secondo corriere incaricato dal finto manager che ha fatto poi perdere le sue tracce.

L’unico appiglio per scoprire la truffa era il formato dell’email fornito, tutto il resto era in linea con le informazioni che si potevano trovare online. L’email giuseppe.guadiello@ansaldospa non è in linea con il reale dominio utilizzato dalla Ansaldo che termina con @ansaldo-sts.com

Nei primi solleciti di pagamento, il finto manager ha cercato di prendere tempo sperando magari di ricevere la seconda tranche di materiale. Il Truffatore si è poi dileguato nel nulla.

La posizione della Ansaldo

L’azienda per mezzo dei suoi portavoce dichiara di essere al corrente delle dinamiche di truffa appena descritte e si considera “parte lesa”. Il costruttore rende disponibile una pagina web del proprio sito http://www.ansaldo-sts.com/it/business/acquisti dove specifica le varie fasi di richiesta di approvvigionamento dell’azienda al fine di evitare spiacevoli situazioni come in questo caso.

“Ansaldo STS non richiede per e-mail, a Società non inserite nel proprio data base fornitori, forniture di approvvigionamento di qualsiasi natura. La nostra procedura aziendale prevedere l’attivazione di un processo di approvvigionamento ben definito e strutturato secondo il quale l’ufficio acquisti, tramite il buyer di riferimento di quella determinata categoria merceologica richiede al potenziale fornitore l’invio di un preventivo corredato di opportuna documentazione specifica atta a valutare l’adeguatezza del fornitore e della fornitura specifica richiesta. Ansaldo STS è assolutamente estranea a tali truffe e raccomanda  di prestare la massima attenzione  ed  effettuare le opportune verifiche con il nostro ufficio acquisti prima di procedere alla spedizione del materiale o all’erogazione di un servizio.”

Le forze dell’ordine di Peschiera Borromeo in provincia di Milano stanno indagando sull’accaduto.